Sperimentazione di nuovi traccianti artificiali per lo studio della circolazione idrica sotterranea e superficiale e per problemi di inquinamento

 
Gruppo di lavoro
Alberto Tazioli, Stefano Palpacelli, Torquato Nanni, Lucia Aquilanti , Davide Fronzi
 
Collaborazioni
Dipartimento D3A UNIVPM
 
Descrizione del campo di attività
L’attività concerne la realizzazione di esperimenti di laboratorio condotti per mezzo di colonne verticalie di vasche a grande dimensione munite di strumenti di misura della portata, della temperatura e della conducibilità elettrica, progettate e costruite dal nostro personale, e riempite con materiale solido granulare di varia natura prelevato direttamente in sito, rappresentativo dei principali acquiferi presenti nel territorio marchigiano. All’interno delle colonne o vasche viene iniettato un tracciante (elettrochimico, fluorescente o biologico), allo scopo di indagare il comportamento idrodinamico degli acquiferi e di ricavare in condizioni controllate i principali parametri idrogeologici:
  • trasmissività
  • dispersività
  • velocità di Darcy
  • velocità effettiva di flusso
  • porosità efficace
  • coefficiente di assorbimento

Inoltre, sono effettuati test comparativi utilizzando diversi traccianti nelle stesse condizioni di flusso e con gli stessi materiali, in modo da ricavare indicazioni sulla reattività del mezzo poroso nei confronti di un dato tracciante e avere così indicazioni utili per le successive sperimentazioni in sito, per la ricerca del tracciante ideale.

Traccianti utilizzati:

  • cloruro di sodio
  • bromuro di potassio
  • fluoresceina
  • rodamina wt
  • tinopal
  • sequenze di DNA
  • spore

L’indagine prosegue in sistemi idrogeologici molto più complessi quali i flysch dell’Appennino settentrionale e i massicci carbonatici dell’Italia centrale.